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martedì, 19 maggio 2009; perips84 dixit; (commenti (3)) in . E faccio questo piccolissimo post prima di far la doccia. Scriverò parecchio veloce quindi non so che senso avrà. Comunque sia sono qui per un piccolo cambio di grafica; si, le pussycat dolls le amo lo stesso, ma ora mi stavano stufando e si sà, mi piace cambiare spesso. Questo è carino. Nulla di che, passabile. Starà finchè non ne farò uno io, quando avrò un goccio di ispirazione. Spiancente, devo già scappare: la doccia mi aspetta! xoxo. |
lies.
Anche voi, giudici, dovete esser fiduciosi sul tema della morte. Tenere a mente che c’è una sola verità sicura: non esiste male, per l’uomo moralmente retto, né nell’esistenza, né oltre la morte. Non c’è l’indifferenza da parte degli dèi verso i suoi casi. Anche la mia vicenda, oggi, non è casuale. Io vedo chiaro: il culmine della fortuna era, ormai, per me, la morte, il distacco dalle noie. Per questo non m’ha mai sviato il segno del mio dio, e io non mastico poi troppo amaro con chi m’ha sentenziato contro, e con gli accusatori. Anche se non fu certo questo il loro intento nel votarmi contro e nell’accusarmi, ma il progetto di colpirmi. E in questo bisogna criticarli duramente. Ora ho un’ultima, unica preghiera: i miei figli, quando fioriranno, castigateli voi, ateniesi, con le stesse torture di parole con cui vi torturavo io, nel caso vi diano l’impressione che il loro impegno vada ai soldi, o a qualche altro oggetto, prima e più che al migliorarsi. Se poi s’illudono di essere qualcuno, e invece non sono nessuno, mordeteli, come io mordevo voi, perché s’impegnano in direzione errata, e pensano di valere qualcosa, ma sono inconsistenti. Ammesso che lo facciate, questo, allora vorrà dire che ho ricevuto da voi altri il giusto trattamento: io e i figli miei. Ma ormai è ora di partire: io verso la morte, voi verso la vita. Chi di noi cammini a una meta superiore, è buio per chiunque: non per il mio dio. |
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